Nome: Fagiolino Io sono io e i miei bonsai sono una nuova parte di me :) che per fortuna..a differenza di me..cresce!E come dicono i nuovi amici pinguini: Graziosi ed affettuosi, ragazzi!
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E' già passato un mese.
Forse è davvero una stupidaggine, ma io mi sono commossa nel vederlo.
E quindi, ve lo schiaffo qui sotto.
[e si, è confermato, sono un "banale" fagiolino sentimentale]
Il racconto di mio padre iniziava al buio, sul palco dello Sferisterio la luce si accende e la musica inizia e una voce scoppia nel silenzio: un giovane tenore, da poco diventato famoso, una delle vere perle della stagione lirica da noi.
E così lo voglio ricordare.
Immaginando che maari ora sia li a chiacchierare anche con mio padre, che sicuramente gli avrà detto: "Quando cantavi la tua voce sembrava un rusciello fresco che scende veloce!".
E l'opera era proprio questa.
Cercate di capire l'idioma. Oppure spero che qualcuno di voi abbia visto la scena in italiano.
La trovo una delle più esilaranti del cinema degli ultimi anni.
Buona giornata a tutti!
[e se potete, vedetelo: Fiori d'acciaio, anno 1989]
ho appena finito una relazione di lavoro.
stancante a volte dover sostenere battaglie intestine, con i colleghi, con i committenti, con chi magari fino al giorno prima credevi fosse una persona amica. non sono sospettosa di natura e quando conosco qualcuno sono sempre piena di entusiasmo e anche quando qualcuno sbaglia mi metto, sempre, letteralmente nei suoi panni, tanto da sentire la vergogna dello sbaglio. ma stavolta sono davvero stanca.
una cara amica mi ha detto che si deve lavorare semplicemente per vivere.
a me piaceva l'idea di fare anche una cosa che mi faceva sentire bene. ma credo che le persone che si ha intorno facciano la differenza: meglio un lavoro da manovale in mezzo a gente per bene, che un lavoro di gran lustro tra gente veramente meschina!
e la Pulce dorme, respira lentamente, è calda calda, come i bambini quando sono li che sognano da un po. e io penso che sia questa la vita che voglio, che sia lei a fare la differenza, quella vera, e non una presunta realizzazione sociale. e poi sono convinta che un qualsiasi lavoro, fatto con onestà, sia sintomo di realizzazione. perchè infondo, è questo il tempo che abbiamo da vivere e non un altro: perchè forse lavoreremo, lavoreremo e quando pensiamo che sia arrivato il momento di vivere ci accorgeremo che di tempo, in realtà, non ne abbiamo più.
buona notte, a tutti voi, dal più profondo del cuore, e grazie di esserci, anche solo con uno sguardo, anche solo con una parola: siete un momento di vera serenità.